Herbert Brandl

Herbert Brandl

Herbert Brandl

Comunicato stampa

HERBERT BRANDL

31.10.2017 | 27.01.2018

Inaugurazione 31.10.2017, ore 18

Dal 31 ottobre 2017 al 27 gennaio 2018, la galleria Giorgio Persano propone una nuova mostra personale dell’artista austriaco Herbert Brandl.

“Voglio confrontarmi sempre soltanto con ciò che vedo, con la mia ottica. Non so mai dire di preciso ciò che trasmetto con i miei quadri. Posso solamente arrampicarmici su come su di una parete di roccia (…) dove si possono trovare crepe, acque, pietre o rifrazioni di luce”.

Nelle opere esposte, ben rappresentative dell’ultima produzione di Brandl, le qualità atmosferiche di una pittura gestuale e istintiva diventano per l’artista tocchi densi e materici, la scalata della montagna prende peso, assumendo forma concreta. Le vette si assottigliano fino a diventare contorno e, mostrando un’affinità con l’incisione orientale, il dipingere sembra divenire parte integrante di una pratica spirituale: la contemplazione della natura e della sua potenza.

Come scriveva Focillon: “L’eroismo visionario sta nel fissare le cose con tutte le loro rotture, deformazioni, eccezioni (…). In questa operazione di trasformazione-trasfigurazione del mondo in opera d’arte l’ossessione dei visionari si rivela essere creatrice: il mondo sensibile è punto di partenza e anche punto di arrivo, [l’artista] ha bisogno di entrarvi; non gli basta, ma gli è indispensabile; lo trasfigura, ma lo rispetta.”

Nei lavori in mostra il paesaggio si esprime in tutta la sua monumentalità e solitudine: a volte gli spazi aperti vengono abitati da misteriose creature – iene, orsi – immagini arcaiche forti, fiere e aggressive, padrone di luoghi senza uomini.
In galleria sono inoltre presenti tre grandi dipinti astratti, frammenti naturalistici raccolti dall’artista e qui restituiti come potenti e vibranti ingrandimenti, quasi macro-fotografie.

Lo spettatore si trova dunque immerso in un paesaggio che solo paesaggio non è, tra immagini perennemente in bilico tra figurazione e astrazione. Le pitture di Brandl sono quindi non soltanto uno spunto di riflessione sull’essenza della montagna, da vivere come esperienza sia estetica sia fisica, ma anche un momento di concentrazione, un interrogativo che si apre sulla percezione nell’arte, un invito a guardare alla tela “come ad uno specchio, più che ad una finestra” (Jan Hoet).