Fin de Siècle

Fin de Siècle

Fin de Siècle

Giorgio Persano

Piazza Vittorio Veneto 9

Torino

Inaugurazione 25 Novembre 1997

Alla Galleria Giorgio Persano di Torino si inaugura il 25 novembre 1997 la mostra dell’artista norvegese Per Barclay “Fin de Siècle”. Dopo l’ultima esposizione del 1995, il percorso di Barclay si é andato sviluppando sul piano internazionale con personali a Vassivière, Parigi, Madrid, LondonDerry, Pontoise, Oslo, Bergen, e mostre collettive a Londra, New York e Tokyo. Nel 1998 il Museet for Samtidskunst (Museo Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea) di Oslo ospiterà la prima retrospettiva del suo lavoro.

“Fin de Siècle”, mette in scena alcuni nuovi lavori attraverso i quali Per Barclay ci offre una riflessione sul nostro passaggio nella storia, e quindi implicitamente sulla vita e sulla morte, sugli inizi e sulle fini. Negli spazi della galleria Barclay presenta due grandi installazioni di forte impatto: nella stanza sinistra una sorta di ghigliottina la cui lama scinde lo spazio attraversando la stanza da una parte all’altra a intervalli regolari; nella stanza destra una grande fotografia di un cimitero di guerra. In mezzo alla stanza alcuni teschi di bronzo su piedistalli hanno delle nacchere nella bocca, nelle orecchie, sugli occhi.
La ghigliottina appare come un forte simbolo di cesura, di separazione fra il prima e il dopo, ma il suo rimando al “Fin de siècle” della Rivoluzione Francese sembra collegarsi anche all’ idea del ricorso della storia, del suo fluire e ritornare attraverso simboli e archetipi. I teschi e le anonime croci bianche del cimitero invece, offrono una riflessione sulle centinaia di guerre che, in ogni parte del mondo, hanno caratterizzato questo secolo e su cui cala l’oblio dell’ indifferenza.
Il lavoro nello spazio centrale della galleria, contrasta con gli altri per leggerezza.
L’ opera é composta da due casse di plexiglass sospese diagonalmente dal soffitto contenenti un turbine vorticoso di coriandoli d’argento. Al tema della morte si contrappone quindi la festa, come rito di passaggio, momento che marca una fine ed un nuovo inizio, esorcizzazione e affermazione della vita sulla morte.
Infine la fotografia dell’ ingresso ci restituisce l’ immagine dello stesso spazio inondato di olio sul quale si riflette una forte luce. La contrapposizione del bianco e del nero, della luce e delle tenebre, dell’ aria e della terra, del tempo e dello spazio, diventano la metafora del ciclo continuo di vita e di morte, di inizio e di fine.