Marco Gastini

Biografia

Marco Gastini nasce nel 1938 a Torino. Alla fine degli anni Sessanta, nel contesto della fervida scena artistica torinese e coinvolto dalle istanze di rinnovamento artistico e sociale che la animano, sviluppa un’originale ricerca sulla pittura, indagata gli elementi espressivi essenziali: il segno, la presenza spaziale, l’azzeramento cromatico.

Nel 1970 al Salone Annunciata vengono esposte per la prima volta le macchie di piombo e antimonio, concepite nel ’69: sulla parete la pittura si è concretizzata come fatto fisico (62 macchie).

La ricerca di questi anni, per quanto coeva e tangente alle esperienze radicali di arte minimale e concettuale, resta tuttavia incentrata sul mezzo pittorico – considerato da Gastini canale di espressione naturale –  e per tale ragione l’artista viene annoverato fra i pionieri della cosiddetta “pittura analitica” fin dai primi anni Settanta.

Nelle opere degli anni Ottanta si riscontra l’uso del colore e il ricorso a materiali tradizionalmente non pittorici e carichi di un vissuto umano, tra cui legno, metalli, minerali e pergamena.

In questi stessi anni i titoli delle opere, dai numeri seriali e dai codici essenziali del decennio precedente, passano a frasi talvolta lunghe ed evocative, spiegazioni di ciò che la pittura fa,